Archivio mensile:agosto 2015

‘Attenta’, il nuovo singolo dei Negramaro: quando la canzone diventa messaggio

Come al solito, i Negramaro non ne sbagliano una.

Il nuovo singolo, ‘Attenta’, in rotazione radiofonica da venerdì 7 agosto, anticipa il nuovo album in uscita il 25 settembre con il nome “La rivoluzione sta arrivando”.  La canzone, un esperimento che si distacca da tutto ciò che abbiamo già sentito della band capitanata da Giuliano Sangiorgi, descrive un bacio, raccontato attraverso il codice di un thriller.

Il brano ha riscosso molti commenti positivi, soprattutto dopo alcune dichiarazioni riguardo al testo da parte del cantante salentino:

‘Nella prima stesura di questa canzone, ho cantato con tutto l’amore che potevo: «Ti uccido in questa stanza». Sì l’ho fatto, ed è stato bellissimo sentirsi libero di affidarsi alla poesia, alla parola, alla metafora e alle analogie con un contesto che è tutt’altro che bellissimo — come la scena di un crimine — per cantare di un amore esploso sulle labbra di una donna che avrei «ucciso» metaforicamente, che avrei amato da lì in poi con tutte le mie forze. Mi sono accorto subito dopo però, che quello che in altri tempi sarebbe «suonato» come una semplice canzone d’amore assoluto, sotto il peso dell’attualità assumeva sembianze del tutto diverse.

«Ti uccido in questa stanza e un bacio non conosce l’innocenza»: un’immagine simbolica, nella mia testa, assolutamente poetica e metaforica, ha iniziato a prendere il contorno di un atto vero, di una delle tantissime brutte notizie a cui ci siamo abituati in questi ultimi tempi.

Mi sono chiesto se fosse stato giusto continuare a tenere una frase simile, oggi che questa scena è diventata più reale che mai e per nulla metaforica. Mi sono interrogato su come sarebbe stata recepita in una canzone, su quanto sarebbe stato più importante e prioritario il rispetto per le donne. Più importante dello stesso istinto artistico. Alla donna che tanto ho amato in questa come in tutte le canzoni che ho cantato e scritto dovevo rispetto.

Mi sono accorto che mai avrei immaginato di trovarmi di fronte a un interrogativo così importante, sempre continuando a pensare: «è solo una canzone… parlo di un bacio!… Canto della potenza di un bacio?!… Racconto di Lui, di Amore che passa dalla scena del suo crimine e lascia il segno per sempre… e non davvero la morte… per una donna, poi?!»

Ho avuto il dubbio e intanto alla tv: «Un’altra donna uccisa a coltellate!».

E ho cambiato, e ho cantato: «Mi uccidi».

Non me la sono proprio sentita di ucciderla, neanche di baci. Affinché l’uomo di questo. tempo, non uccida mai più la donna e la poesia, che è sempre donna… pure quella!!!’

Trovo che questo sia un gesto di estrema sensibilità, di come una canzone, complicata ma diretta, possa lanciare un importante messaggio, attuale più che mai.

Di seguito vi posto il video del singolo ‘Attenta’

 

Gli intramontabili successi del passato

Lo scorso sabato sera sono andata a fare un giro (lo ammetto, alla ricerca di un soffio di brezza estiva) nel meraviglioso borgo arroccato di Nemi, con vista mozzafiato sul lago.

Ad aggiungersi a questa fantastica prospettiva… Sorpresa! Serata cover, i più grandi successi di De Gregori, De André, Vasco Rossi e il mio amato Battisti. Inutile dire che tutti, dai bambini ai nonni canticchiavano i motivi che hanno segnato il nostro panorama musicale. Perchè non c’è niente da fare: i grandi successi rimangono, li continueremo, anche involontariamente, a cantare… Chi è che non sa il ritornello di ‘Con il nastro rosa’? O quello di ‘Generale’? Chi è che durante le feste non ha mai cantato ‘Albachiara’ a squarciagola?

Al che parte un’inevitabile riflessione, quali e quanti dei cantautori in voga oggi saranno venerati in questo modo tra sessanta, settant’anni?

Ciao mondo!

Questo è il mio primo post, e lo voglio utilizzare per una cosa a cui tengo molto, ringraziare.

Innanzitutto voglio ringraziare Filippo, per la possibilità e in particolare per la fiducia che ha fin da subito riposto nel mio entusiasmo.

Voglio ringraziare quelle persone (poche ma buone) che hanno sempre creduto in me e mi hanno sostenuto.

Un grazie speciale va a chi invece ha dubitato di me e dei miei progetti, perché so che sarete i lettori più fedeli.

Un grazie sentito e anticipato va a chi da ora in poi leggerà i miei pensieri e le mie riflessioni, accompagnandomi in questa meravigliosa avventura.