Tiziano Ferro esiste per tutti…… per fortuna!

Mi aspettavo una fotocopia ridimensionata del concerto a San Siro.

Ma a livello di emozioni, di contatto con il pubblico, è stato molto, molto di più. Un miracolo di Milano 2.0.

Sarà stato il clima inevitabilmente teso, la voglia di essere più uniti che mai, l’ambiente più piccolo ed intimo,  i residui dell’adrenalina del tour estivo…  Tiziano Ferro è comunque riuscito a dare l’ennesima dimostrazione di essere un artista con la A maiuscola.

Lo spettacolo è stato quasi del tutto corrispondente a quello di quest’estate negli stadi, dove è stata proposta tutta la carrellata di singoli  che ci hanno emozionato e commosso in questi ultimi quindici anni.

Più di due ore di show, nelle quali Tiziano ha dato prova di essere anche un gran ballerino, con delle coreografie molto complesse e basate sulla coordinazione con il corpo di ballo: per i pezzi di legno negati a ballare come me, direi praticamente impossibili.

La cosa bella dei concerti di Tiziano è che passi da delle canzoni tipo Sere Nere o La Fine, durante le quali  i palazzetti diventano un occhio lucido unico, a Lo Stadio o Raffaella è mia, dove tutti, dal primo all’ultimo ballano tutti (anche gli over, posso assicurare), a Hai delle isole negli occhi con il suo stile soul.

L’European Tour è appena cominciato, quindi questo è solo l’inizio…… Dopodiché avviamo il nuovo countdown per il disco di inediti.

Nel frattempo… sabato replichiamo con l’ennesimo miracolo di Roma.

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