Archivio mensile:febbraio 2016

Buon compleanno Radio Deejay!

La radio accompagna tutti i momenti della giornata: il buongiorno e il caffè, lo studio per i più giovani, il viaggio in auto.

Ovviamente poi alcune radio lo fanno meglio e altre meno. E Radio Deejay è la migliore.

Con oltre 20 programmi a settimana, 8 blog e una quotidiana presenza social, il gruppo di Radio Deejay è riuscita a fare dei suoi ascoltatori una famiglia, grazie anche a degli eventi spettacolari.

Lo scorso anno, hanno festeggiato il compleanno al Fabrique di Milano, mentre per il 2016 hanno deciso di sbarcare al Palalottomatica di Roma. Una festa incredibile, dove hanno preso parte da Laura Pausini (che ci ha offerto anche un tutorial per la coreografia di Simili) a J Ax, da Maître Gims a i Negramaro, da Max Pezzali a Fedez.

Ad aprire sono stati Marco Mengoni e Elisa con un tributo all’immenso David Bowie, per poi passare a degli spettacolari giochi di luci, grazie a dei braccialetti luminosi “telecomandati”, fino ad arrivare alle coreografie eseguite dai conduttori stessi, senza dimenticare ovviamente Fabio Volo che si esibisce sulle note di Frank Sinatra.

Inutile dire che stata una festa pazzesca, a dimostrare per l’ennesima volta che il duro lavoro, la costanza e la buona musica premiano sempre con l’entusiasmo degli ascoltatori

Alcune persone credono in Dio, io credo nella musica. Alcune persone pregano, io giro le manopole della radio.
One Nation. One Station. One Love.






Formule: il nuovo lavoro di Marazzita

Uscito il 10 Febbraio scorso, il disco d’esordio del cantautore calabrese Marazzita si sta lentamente facendo strada nel panorama delle nuove proposte italiane.

Formule, questo il titolo del lavoro, ha un che di vintage, di anni ’70, ma è allo stesso tempo molto originale e singolare. Le stesse canzoni hanno dei nomi particolari, abbastanza ricercati, che però non sempre riescono ad avere dei nessi con i significati dei testi.

Molto interessante il testo di Desktop, una critica sociale al web e al primato che ha ormai all’interno delle nostre vite.

Altri pezzi degni di nota sono sicuramente Tutto ci scorre addosso, Formule e Energia Cinetica.

Sicuramente la cosa più interessante di questo disco è il piacevole contrasto tra equazioni matematiche e parole scientifiche e le sonorità calde, leggere e soft.

 

Il Fai-Da-Te per eccellenza: la musica indie

Solitamente, parlando di musica indie si intende il neologismo inglese riferito ad un insieme di generi musicali caratterizzato da una certa indipendenza dalla musica pop, dal mainstream, ma anche dalle cosiddette etichette Major (Warner, Universal, Sony, EMI).
Mentre negli Stati Uniti e nel Regno Unito l’indie si è diffuso alla fine degli anni ’80, in Italia è giunto solo con l’avvento del nuovo millennio (l’importante è arrivare, giusto?)

Nonostante il leggero ritardo (cosa saranno mai 20 anni!), ad oggi direi che non possiamo proprio lamentarci degli esponenti di questo genere.

Iniziamo con una delle band più seguite, Il Teatro degli Orrori, che fin dal disco d’esordio, Dell’Impero delle tenebre (2007), ha raccolto un ampio e quasi unanime consenso di critica (e di pubblico). Troviamo poi i The Zen Circus, che dopo un inizio tutto inglese, hanno deciso di iniziare a scrivere i testi in italiano, raccogliendo decisamente più approvazioni.

Come non nominare poi il simbolo indiscusso del cantautorato indie moderno, Vasco Brondi de Le Luci della Centrale Elettrica, diventato ormai un punto di riferimento per molti artisti emergenti.

A Bologna troviamo invece il fenomeno del momento, la band de Lo Stato Sociale, capace di catturare l’attenzione dei più giovani grazie ai testi e alla loro geniale ironia.

Altro portavoce del genere, Mannarino,  che con il suo mix contaminato di musiche eclettiche e popolari è riuscito in poco tempo ad emergere anche al di fuori dell’ambito romano.

In ultimo, assolutamente non per importanza (anzi!), Levante, la nuova stella dell’indie-pop esplosa a Torino con il manifesto generazionale ‘Alfonso‘.                                                                  Nel 2013, ai microfoni di Tgcom24 affermava: ”L’unica certezza che porto con me è l’immortalità di una bella canzone che ha la forza di stravolgere qualsiasi tipo di regola e trova comunque la strada per arrivare al pubblico.” E direi senza alcun dubbio che lei e le sue canzoni abbiano trovato proprio una bella strada.

Senza fare nomi, vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno presentato e fatto conoscere questo genere musicale… Grazie di cuore.