Archivio mensile:ottobre 2017

Musica e pubblicità: linee parallele o rette incidenti?

“I’m Rita Ora. This is Tezenis.” É dal 2015 che la nostra biondissima, bellissima, pop-star britannica ci invita a comprare intimo e bikini con questa frase. Sono quindi due anni che ci illude che con la sua collezione tutta pizzi e forme geometriche possiamo essere fighe come lei. Naturalmente, utopia.

Altro caso, certamente più discusso, è il nostro caro Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez.        Il rapper, giudice per il quarto anno a X Factor, ha prestato più volte la sua immagine come sponsor, partendo da una linea Sisley, passando per le Giravolte (lo spot più trash degli ultimi 10 anni), e arrivando in ultimo al brand internazionale Bershka.

Ma la domanda al centro di tutte le polemiche che ruotano irrimediabilmente intorno a questo argomento è una sola: quanto cantanti e cantautori si devono “rendere disponibili” al consumismo e al marketing odierno?

Ma anche la risposta è una sola. Siamo in un paese libero e democratico e ognuno prende la decisione che crede più consona…. tradotto in poche parole: fate come vi pare.

Però ora parliamoci chiaro… se dobbiamo fare le cose, le facciamo per bene: voglio che Malika Ayane pubblicizzi le gallette di riso per noi povere anime a dieta, o che Adam Levine faccia da sponsor a qualcosa tipo i ‘Maroon 5 Cereals’ , certamente un modo efficace per sostituire i corn flakes a pane e nutella.

Ma sicuramente il supertop lo si raggiungerebbe usando il volto di una delle nuove stelle del rap italiano: Sfera Ebbasta, perfetto per pubblicizzare le varie Bic o Staedtler.

Già mi immagino noi matricole in facoltà senza niente, né zaino né dispense varie:                         solo una penna a sfera… ebbasta.