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Perché Sanremo è Sanremo…

Le festività natalizie sono ormai passate da un po’, quindi al ‘siamo tutti più buoni’ possiamo sostituire il ‘siamo tutti più sinceri’. Possiamo quindi commentare la carrozzata trash di Big (ma quali Big?) che la prossima settimana si esibiranno al carissimo Festival di Sanremo.

    1. Samuel. Alla prima letta, parte automatico il ‘Ma chi è?’, ma quando si scopre che è il cantante dei Subsonica scatta subito il respiro di sollievo, la minima consapevolezza che forse qualcosa di salvabile questo Sanremo lo abbia.
    2. Albano. Non so perchè ma a livello di trash è quello su cui punto più di tutti. Forse perchè spero nel ritorno di Romina nella serata duetti o perchè mi auguro un nuovo scandalo plagio, stile accusa a Michael Jackson con ‘I cigni di Balaka’.
    3. Elodie. É la tipa con i capelli da Winx uscita da Amici lo scorso maggio, quella con la voce simile a Emma, con il brano scritto da Emma e prodotto da Emma.
    4. Paola Turci. Il titolo della canzone è ‘Fatti bella per te’ e già mi piace un sacco. Dai Paola, non ci deludere.
    5. Michele Bravi. Rimasto freezato dai tempi della vittoria a X Factor, vediamo se questo Festival riuscirà a far scongelare un ragazzo che, a livello interpretativo, non è certamente da escludere.
    6. Giusy Ferreri. La nostra carissima Giusy è tornata dallo sfiancante viaggio Roma-Londra-Bangkok ed atterra all’Ariston con una canzone in grado di mettere in crisi le persone poco sveglie come me già dal titolo: ‘Fatalmente male’ ‘Fa talmente male’. A libera interpretazione.
    7. Fiorella Mannoia. L’unica vera gioia di questo Sanremo. Non ci deludere. Amen.
    8. Nesli & Alice Paba. Lui un poeta (giudizio palesemente di parte), lei dalla regia mi dicono abbia vinto The Voice, ma sinceramente mai sentita.
    9. Gigi D’Alessio. Io non commenterò troppo sinceramente perchè comunque dai, no. Però voglio dire questo… già lo schiaffate in prima serata a capodanno, ora anche a Sanremo? Ma non ci concedete neanche una pausa semestrale?
    10. Ron. Per la serie ‘Rispolveriamo l’antico’ ospite quest’anno Ron. Per il prossimo Festival si aprono le scommesse su Gino Paoli, Nada, Pino Donaggio e Umberto Balsamo.
    11. Fabrizio Moro. Caro Moro non importa che brano porti, come ti vestirai, se sarai intonato… se come cover porti De Gregori per me hai già fatto bingo.
    12. Giulia Luzi & Raige. Lei big di cosa che per noi è rimasta nei secoli dei secoli l’amica di Annuccia in Un Medico in Famiglia. Lui spero venga riconosciuto come bravo autore quale è (giudizio di parte pt.2).
    13. Michele Zarrillo. Le sue canzoni sanremesi sono sempre state abbastanza piacevoli, però credo proprio che il suo momento diventerà un’ottima pausa tweet.
    14. Alessio Bernabei. Lui ci prova ragazzi, me l’ha giurato, ci prova a stare lontano da Sanremo, ma proprio non ci riesce. E così puntuale come una cambiale, Bernabei si ripresenta per la terza volta consecutiva sul palco dell’Ariston. Ormai è di casa.
    15. Ermal Meta. Ermal caro, dopo che per anni hai distribuito in lungo e in largo brani neanche stessi facendo volantinaggio, forse era ora di iniziare a scrivere un po’ di più per te. Non ci deludere proprio ora.
    16. Lodovica Comello.
    17. Sergio Sylvestre. ‘Ma chi? 2.0′ Cerco un po’ su internet e leggo che è il vincitore della scorsa edizione di Amici. Bene. Ma neanche al Coca Cola Summer Festival si è esibito. Bene, ma non benissimo.
    18. Clementino. Anche su di lui il mio giudizio è estremamente di parte, il mio amore sconfinato dopo Pechino Express non mi fa essere lucida perciò, passo.
    19. Chiara Galiazzo.  Sanremo 2016- Francesca Michielin- ‘Nessun grado di separazione’   Sanremo 2017 – Chiara Galiazzo – ‘ Nessun posto è casa mia ‘                                                                                              Vorrei capire se il ‘Nessun’ fa parte del contratto Vincitore di X Factor o cosa.
    20. Francesco Gabbani. Esatto proprio lui. Quello che l’anno scorso ci invitava a dimenticare tutto con un Amen, così insistente che neanche Papa Francesco all’Angelus. Quest’anno slitta nella categoria Big, con quello che verrà presto ricordato come ‘Il brano di Gabbani’…. voglio dire chi riuscirà mai a memorizzare ‘Occidentali’s Karma’? Qualcuno gli ricorda che é il festival della canzone italiana?
    21. Bianca Atzei. Indovinate un po’? Quest’anno cambia e il brano lo scrive… Kekko dei Modà! Ah già, come tutto il resto della sua discografia (discografia?).
    22. Marco Masini. Marco caro però mi hai deluso… io confidavo in te, invece nulla. Neanche mezzo insulto nel titolo. Le tue sono le canzoni più dedicate in assoluto e tu ci vuoi destabilizzare in questo modo? Confido nel testo dai.

Coachella state of mind

É arrivato ragazzi. É arrivato quel periodo dell’anno in cui apri Twitter, vedi le foto del Coachella e ti prende a male. Apri Instagram, ne vedi altre e nel frattempo gli occhi diventano lucidi. Poi apri Facebook, vedi anche i video ed è la fine, piangi il Garda.

Il Coachella è il festival californiano più famoso al mondo, dove ogni anno, per tre giorni, da mezzogiorno a mezzanotte si alternano concerti a ruota, su sette palchi diversi.


Ad esibirsi ci sono sia gruppi e cantanti emergenti che le grandi personalità del panorama mondiale, quest’anno ad esempio ci sono “solo” Ellie Goulding, i Guns N’ Roses, Halsey, Zella Day, i Disclosure, Zedd, Sia, Calvin Harris e molti altri… delle personcine così insomma.

Anche tra i visitatori non ci sono solo persone comuni o appassionati di musica, ma anche moltissime star che aggiornano momento per momento sui social, divertendosi a farci pentire di vivere dall’altra parte del mondo.

Anche quest’anno troviamo la sobria Paris Hilton, che ha scelto un abito comodo, da tutti i giorni.

Sono presenti anche le sorelle Jenner, con Kylie che sfoggia il suo nuovo look (fa un pò Mermaid Melody eh, ma lei è sempre perfetta)

Secondo le ultime news, in giro dovrebbero esserci anche Nina Dobrev, Justin Bieber, Ed Westick e Vanessa Hudgens.

E quindi niente, anche quest’anno si va al Coachella l’anno prossimo.

Buon compleanno Radio Deejay!

La radio accompagna tutti i momenti della giornata: il buongiorno e il caffè, lo studio per i più giovani, il viaggio in auto.

Ovviamente poi alcune radio lo fanno meglio e altre meno. E Radio Deejay è la migliore.

Con oltre 20 programmi a settimana, 8 blog e una quotidiana presenza social, il gruppo di Radio Deejay è riuscita a fare dei suoi ascoltatori una famiglia, grazie anche a degli eventi spettacolari.

Lo scorso anno, hanno festeggiato il compleanno al Fabrique di Milano, mentre per il 2016 hanno deciso di sbarcare al Palalottomatica di Roma. Una festa incredibile, dove hanno preso parte da Laura Pausini (che ci ha offerto anche un tutorial per la coreografia di Simili) a J Ax, da Maître Gims a i Negramaro, da Max Pezzali a Fedez.

Ad aprire sono stati Marco Mengoni e Elisa con un tributo all’immenso David Bowie, per poi passare a degli spettacolari giochi di luci, grazie a dei braccialetti luminosi “telecomandati”, fino ad arrivare alle coreografie eseguite dai conduttori stessi, senza dimenticare ovviamente Fabio Volo che si esibisce sulle note di Frank Sinatra.

Inutile dire che stata una festa pazzesca, a dimostrare per l’ennesima volta che il duro lavoro, la costanza e la buona musica premiano sempre con l’entusiasmo degli ascoltatori

Alcune persone credono in Dio, io credo nella musica. Alcune persone pregano, io giro le manopole della radio.
One Nation. One Station. One Love.






Tiziano Ferro esiste per tutti…… per fortuna!

Mi aspettavo una fotocopia ridimensionata del concerto a San Siro.

Ma a livello di emozioni, di contatto con il pubblico, è stato molto, molto di più. Un miracolo di Milano 2.0.

Sarà stato il clima inevitabilmente teso, la voglia di essere più uniti che mai, l’ambiente più piccolo ed intimo,  i residui dell’adrenalina del tour estivo…  Tiziano Ferro è comunque riuscito a dare l’ennesima dimostrazione di essere un artista con la A maiuscola.

Lo spettacolo è stato quasi del tutto corrispondente a quello di quest’estate negli stadi, dove è stata proposta tutta la carrellata di singoli  che ci hanno emozionato e commosso in questi ultimi quindici anni.

Più di due ore di show, nelle quali Tiziano ha dato prova di essere anche un gran ballerino, con delle coreografie molto complesse e basate sulla coordinazione con il corpo di ballo: per i pezzi di legno negati a ballare come me, direi praticamente impossibili.

La cosa bella dei concerti di Tiziano è che passi da delle canzoni tipo Sere Nere o La Fine, durante le quali  i palazzetti diventano un occhio lucido unico, a Lo Stadio o Raffaella è mia, dove tutti, dal primo all’ultimo ballano tutti (anche gli over, posso assicurare), a Hai delle isole negli occhi con il suo stile soul.

L’European Tour è appena cominciato, quindi questo è solo l’inizio…… Dopodiché avviamo il nuovo countdown per il disco di inediti.

Nel frattempo… sabato replichiamo con l’ennesimo miracolo di Roma.